SCULTURE


 

 
 

Il profumo di casa  (2000)

  Il sostegno necessario  (2000)
     
     
 
Il viaggio  (2000)   La casa celeste  (2000)
     
     

 
La casa celeste  (2000)   La casa dei fiori  (2000)
     

Qualora si immaginino in sequenza gli innumerevoli disegni  di Andrea Capucci o i suoi teatrini e le formelle di terracotta colorata, da subito appare evidente e certa la sua vocazione di narratore, come in modo altrettanto chiaro, pur presi e convinti dagli esiti del suo lavoro, avvertiamo i rimandi ai suoi 'amori' d'arte Licini, Melotti, Paladino o a certo surrealismo...

Quando peraltro stiamo nel suo studio, attenti a non camminare su fogli disegnati o dipinti stesi a terra oltre che sulle pareti  o a non urtare creta appena modellata o già cotta appoggiata su ogni possibile piano, (addirittura con apparente noncuranza per la fragilità estrema di alcune parti e per le rischiose, funamboliche sporgenze delle figure di alcune sue sculture), ci sorprendiamo a guardare il giovane uomo che abbiamo davanti  con benevola e un pò compiacente meraviglia per il suo vitalismo ansioso ed onnivoro, dentro al quale ormai di certo siamo finiti anche noi che abbiamo incrociato ( e forse penetrato) la sua vita interiore più profonda, occupandoci del suo lavoro.

Se poi si comincia a guardare, a leggere dentro le immagini, a sceglierne piccole serie o ad entrare in qualcuna di esse, a dipanare cioè alcune delle trame del suo ininterrotto racconto, scopriamo precisi contenitori , come pagine di un libro o brani di una raccolta, ed anche alcune pause, veri  momenti di riflessione che modificano aspetti del linguaggio e qualche struttura narrativa, ma non la sua continua necessità affabulatoria.

Di fatto i temi di questo moderno, giocoso ma profondo e poetico cantastorie si ripetono e si rincorrono per lasciare emergere - nel procedere della sperimentazione di modalità tecnico/espressive variate nel tempo - i soggetti specifici del suo popoloso mondo d'immagini.  

 

Pagina       | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 |